L’AREA DEL “CANNETO” VERRA’ FINALMENTE RECUPERATA !
4 ottobre 2011 at 06:12 3 commenti
Importante sentenza della Corte di Cassazione che riguarda Marotta e Mondolfo. Dopo oltre 30 anni si chiude una vicenda che ha tenuto bloccato il nostro territorio penalizzandoci moltissimo dal punto di vista turistico. La causa riguardava infatti la zona compresa tra Le Vele ed Il Girasole altrimenti nota ai marottesi come il “canneto” per il suo degrado e abbandono totale. La società SIEM aveva fatto causa al Comune di Mondolfo ( il sindaco era Pierino Ciriachi) in quanto lo stesso aveva detto no al progetto di realizzare in quella zona residence turistici sul modello delle Vele questo anche perché nel frattempo erano intervenute leggi nazionali che vietavano di costruire a meno di250 metridalla spiaggia. La SIEM chiese al Comune di Mondolfo il risarcimento di 3 miliardi di vecchie lire e inizio la causa che si è conclusa solo oggi con il rigetto del ricorso presentato dalla società in questione e che ha impedito fino ad ora al Comune di intervenire su quell’area. Ora finalmente la zona potrà essere recuperata attraverso un programma di sviluppo che i cittadini e i turisti attendono da oltre 30 anni.
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1.
Fulvia Bernardi | 4 ottobre 2011 alle 06:48
Si farà finalmente il porto turistico? Una pista ciclabile che collega tutta Marotta in sicurezza e non quella strisciolina pericolosa che c’è adesso? Le idee sarebbero tante, spero non si cementifichi ancora!!
2.
marco | 14 ottobre 2011 alle 18:57
ciao carlo anche io avrei un idea da esporre per l utilizzo di quella zona mi piacerebbe che facessero un tratto simile al lungomare di senigallia fatto cioè di localie disco pub almeno almeno se si fa musica fino a tardi non da fastidioa nessuno
3.
mauro | 12 novembre 2011 alle 12:09
Mi dispiace contraddire i commenti precedenti ma non ritengo che quell’area potrà essere di grande sviluppo per Marotta.. non bisogna parlare di appartamenti e locali ma creare uno sviluppo sostenibile con il resto del territorio.. Vi sembrano le VELE O POCO PIU’ AVANTI LE PIRAMIDI delle costruzioni in armonia con il territorio? Una cementificazione selvaggia .. a ridosso della spiaggia…
Preferirei uno spazio, un tratto di spiaggia libera dove le persone , le famiglie non siamo costrette a pagare un ombrellone per dover strascorrere qualche ora. Se vi capitato o vi capitera’ di andarci il mattino d’estate, ci sono tantissimi anziani con il loro ombrellone, si prendono le prime ore di sole, camperisti ecc. una dimensione di altri tempi ma ancora molto umana.
In questi giorni passando… ho notato tanti cartelli affittasi e vendesi che iniziano …da molto prima del canneto lato Marotta. Fate caso alle palazzine due piani che ci sono prima della rotatoria, davanti ai due piccoli bar… ci sono cartelli affittasi e vendesi da anni.
Il “degrado e l’abbandono totale ” descritto dall’articolo non si combattono con la cementificazione ma con controlli e regole. Bisogna creare un ambiente consono e in armonia con il territorio. Occorre pensare ad una VALORIZZAZIONE della zona senza RESIDENZE TURISTICI, ma con attrattive,……….. altrimenti cosa lasceremo alle generazioni future? Delle costruzioni come le vele e le piramidi che a livello visivo e armonico hanno rovinato le ns. spiagge.
Un saluto