Archivio per ottobre, 2011
RIFIUTI: ORA IL BANDO E’ DA RIFARE COMPLETAMENTE
OCCORRE PUNTARE SUL PORTA A PORTA PER EVITARE COSI’ L’ECOTASSA A CARICO DEI CITTADINI. NOI SIAMO DISPOSTI A COLLABORARE, IL COMUNE ?
La notizia del ricorso presentato da Aset contro il bando del Comune di Mondolfo sulla raccolta differenziata e del relativo accoglimento da parte del TAR delle Marche è un fatto che non mi sorprende affatto e che anzi mi aspettavo. Solo un mese fa avevamo denunciato, dopo aver criticato il bando dal punto di vista ambientale, che “Per quanto riguarda gli aspetti tecnici (ma forse sarebbe meglio dire politici) questo bando presenta secondo noi degli aspetti dubbi sia dal punto di vista amministrativo che tecnico che potrebbero escludere o penalizzare ingiustamente a priori altri soggetti che volessero parteciparvi. Tra i requisiti di partecipazione ad esempio si richiedono alcune iscrizioni all’albo gestori che riguardano rifiuti speciali pericolosi che invece sono esclusi dal bando stesso.” Non ci eravamo sbagliati di molto ed infatti Aset (attuale gestore del servizio di raccolta dei rifiuti) ha presentato un ricorso per tutelarsi in quanto alcuni criteri assurdi l’avevano esclusa di fatto da tale bando.
Il successivo accoglimento del ricorso da parte del TAR dimostra inequivocabilmente che questo bando non sta in piedi da nessun punto di vista. Non ho ancora letto la sentenza del TAR e non so se si tratta di un annullamento totale o parziale del bando ma a prescindere da questo credo che questa bocciatura debba portare l’amministrazione a rifare un bando ex novo che sia serio e credibile soprattutto dal punto di vista ambientale ( e ovviamente anche da quello giuridico).
Negli scorsi interventi avevamo lanciato una serie di proposte all’assessore Lucchetti fornendogli anche una (continua…)
MONDOLFO: IL TAR ANNULLA IL BANDO PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI
UN MESE FA AVEVAMO AVANZATO I NOSTRI DUBBI SUL BANDO MA LA GIUNTA NON CI HA ASCOLTATO. DAVVERO UN PESSIMO INIZIO PER IL NEO ASSESSORE LUCCHETTI (foto)
Da “Il Resto del Carlino” del 21.10.2011 di Sandro Franceschetti
Brutta tegola per il Comune di Mondolfo per quanto riguarda la gestione dell’immondizia. Il bando di gara per l’affidamento del servizio di igiene ambientale e di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per il prossimo quinquennio (1° gennaio 2012 – 31 dicembre 2016) emanato il 14 luglio scorso e i cui termini per la presentazione delle domande sono scaduti il 15 settembre, è stato impugnato davanti al Tar, che ha analizzato con tempestività il caso dando ragione al ricorrente. E non si tratta di un ricorrente qualsiasi, ma della fanese Aset, vale a dire la società che si occupa da anni del servizio e che continuerà a farlo almeno sino alla fine dell’anno. Società per azioni, l’Aset, le cui quote sono in mano a 18 comuni: il 97,02% a Fano e poi le briciole agli altri, tra cui Mondolfo che con il suo 0,14% è il settimo ente in graduatoria. Il bando finito sotto accusa prevedeva una base d’asta complessiva di 4 milioni e mezzo di euro più Iva, vale a dire la bellezza di 5 milioni e 445mila e il ricorso ha chiesto ed ottenuto l’annullamento del capitolato nella parte in cui si indicavano fra i requisiti di partecipazione l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella categoria “4” classe “E” e nella categoria “5” classi “E” e “F”. Nello specifico, la categoria “4” concerne la raccolta e il trasporto dei rifiuti speciali non pericolosi, mentre la “5” riguarda la raccolta e il trasporto di quelli pericolosi e proprio qui sta il nocciolo della questione, perché l’Aset ha sostenuto davanti al Tar che veniva richiesta un’abilitazione al trattamento dei rifiuti speciali pericolosi (che la società fanese non possiede) non necessaria per l’espletamento dei servizi oggetto della gara. A questo punto il bando andrà riformulato e siccome per la conclusione di una procedura del genere i tempi tecnici, facendo una previsione ottimistica, sono di almeno tre mesi, una cosa è certa: la data di partenza fissata per il primo gennaio subirà uno slittamento, che non farà piacere all’assessore all’ambiente Massimiliano Lucchetti che aveva presentato il nuovo modello, fatto di un mix fra porta a porta e (continua…)
TURISMO: SERVE UNA SVOLTA
OCCORRONO IDEE NUOVE PER CARATTERIZZARE E DEFINIRE LA NOSTRA OFFERTA TURISTICA. NON BASTANO LE FESTE
La stagione turistica è finita ed è tempo di bilanci. Mancano ancora, è vero, i dati sulle presenze che verranno comunicati tra qualche settimana dall’osservatorio regionale sul turismo (Iat) della Regione Marche ma credo che questi non saranno, nel bene e nel male, clamorosi questo perché occorre fare un’analisi di medio-lungo periodo per poter avere un quadro reale della situazione e poter così intraprendere misure efficaci in grado di invertire la tendenza. Una tendenza che ci ha visto perdere negli ultimi 7 anni la metà esatta dei turisti passando dalle 149.000 presenze totali del 2002 alle 75.000 del 2009. Questi dati dicono molto di più di mille parole. Cosa fare? La politica deve prendere in mano la situazione e gestirla con un ruolo attivo e non passivo come invece è stato fatto per troppi anni. Mi spiego meglio: in tutti questi anni le amministrazioni e i vari assessori al turismo non hanno preso mai alcuna decisione ma hanno lasciato che le cose andassero avanti (o meglio indietro) da sole, pensando che i turisti sarebbero sempre e comunque venuti da noi. Non è così che si fa turismo. Occorre un gioco di squadra e soprattutto servono idee nuove che caratterizzino e definiscano chiaramente il target della nostra offerta turistica. Subito dopo le elezioni abbiamo lanciato un appello al nuovo assessore al turismo Silvestrini chiedendogli uno scatto d’orgoglio e scelte coraggiose in modo tale da dare la scossa ad un settore ormai in crisi profonda, se così sarà non gli faremo
CONSIGLIO COMUNALE: LA LISTA CIVICA SODDISFATTA PER I RISULTATI OTTENUTI
APPROVATE 3 NOSTRE PROPOSTE: RIDUZIONE DEL DEBITO, LOTTA ALL’EVASIONE, PIANO ATENNE E TUTELA DEI CITTADINI
Siamo molto soddisfatti dei risultati da noi ottenuti nel Consiglio Comunale di venerdi scorso. Avevamo avanzato come Lista Civica “Per Cambiare”diverse proposte su temi molto importanti per i cittadini sulle quali abbiamo ottenuto anche il decisivo sostegno della maggioranza.
Finalmente il Comune di Mondolfo ha deciso di utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione (342.000 euro) per estinguere ben 37 finanziamenti ancora in essere risparmiando la cifra totale di 91.000 euro. Una grande soddisfazione visto che più volte avevamo suggerito questa soluzione tecnica in modo da ridurre il debito del nostro comune ( che ammonta a ben 10 milioni di euro) , liberando così spazi per nuovi investimenti che altrimenti erano bloccati dal patto di stabilità, e ottenendo al contempo un significativo risparmio per le casse comunali che sarà utilizzato per garantire anche in questo periodo di crisi i servizi ai cittadini. Un piccolo passo ma molto importante in prospettiva.
Un altro ottimo risultato lo abbiamo ottenuto sulla questione dell’ istituzione del consiglio tributario sulla quale in nostro Comune era inadempiente da oltre un anno rispetto a quanto previsto dalla legge. Il consiglio tributario è uno strumento fondamentale sia per la lotta all’evasione fiscale che per aumentare le entrate del (continua…)
L’AREA DEL “CANNETO” VERRA’ FINALMENTE RECUPERATA !
Importante sentenza della Corte di Cassazione che riguarda Marotta e Mondolfo. Dopo oltre 30 anni si chiude una vicenda che ha tenuto bloccato il nostro territorio penalizzandoci moltissimo dal punto di vista turistico. La causa riguardava infatti la zona compresa tra Le Vele ed Il Girasole altrimenti nota ai marottesi come il “canneto” per il suo degrado e abbandono totale. La società SIEM aveva fatto causa al Comune di Mondolfo ( il sindaco era Pierino Ciriachi) in quanto lo stesso aveva detto no al progetto di realizzare in quella zona residence turistici sul modello delle Vele questo anche perché nel frattempo erano intervenute leggi nazionali che vietavano di costruire a meno di250 metridalla spiaggia. La SIEM chiese al Comune di Mondolfo il risarcimento di 3 miliardi di vecchie lire e inizio la causa che si è conclusa solo oggi con il rigetto del ricorso presentato dalla società in questione e che ha impedito fino ad ora al Comune di intervenire su quell’area. Ora finalmente la zona potrà essere recuperata attraverso un programma di sviluppo che i cittadini e i turisti attendono da oltre 30 anni.





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