MONDOLFO:BILANCIO, SPESA FUORI CONTROLLO, IL COMUNE IN GINOCCHIO
10 maggio 2010 at 15:27 Lascia un commento
LA MAGGIORANZA SE LA PRENDE CON IL PATTO DI STABILITA’ MA LA COLPA E’ DELLA SPESA CORRENTE FUORI CONTROLLO E DEI DEBITI ECCESSIVI
L’ultimo consiglio comunale della scorsa settimana si è occupato tra le altre cose dell’approvazione del bilancio consultivo del 2009. Nella sua relazione il Sindaco Cavallo ha come al solito evidenziato che l’amministrazione è virtuosa perché ha un avanzo di circa 600.000 euro che però non può spendere per opere importanti per la collettività. La colpa ? Il patto di stabilità del Governo Berlusconi. Il sindaco continua con questo ritornello ormai da alcuni anni e soprattutto oggi, forse perché manca un solo anno alle elezioni comunali e Cavallo inizia a mettere le mani avanti visti gli scarsi risultati su tutti i fronti.
Ma la verità è ben diversa: il patto di stabilità nasce dall’Atto unico europeo del 1986 e diventa operativo con il trattato di Maastricht del 1993 quindi ben prima di Berlusconi ed il suo scopo è quello di ridurre l’indebitamento degli enti in modo tale da liberare risorse per infrastrutture e servizi. Purtroppo per noi negli scorsi decenni i Comuni hanno sempre speso più di quel che incassavano indebitandosi fortemente ma la cosa più drammatica è che in passato la spesa corrente è stata sempre eccessiva e non si è investito per opere pubbliche importanti. Il patto di stabilità crea enormi difficoltà ma ha una finalità ottima: impedisce ai Comuni di indebitarsi a livelli che a medio termine sarebbero insostenibili. In questo senso, le proteste dei sindaci di destra e di sinistra sono scarsamente credibili: questi signori non si accorgono che , in un momento di crisi internazionale ( vedi Grecia, Portogallo, Spagna) che ha come comune denominatore un indebitamento eccessivo, è un’assurdità chiedere di poter indebitarsi di più.
Lo stesso revisore dei conti conferma quanto noi della Lista Civica Per Cambiare diciamo da anni: il Comune deve impiegare l’avanzo di amministrazione per ridurre i debiti. Il sindaco forse dimentica che il nostro Comune ha un debito residuo pari a circa 14 milioni di euro e che ogni anno paga rate per 1,5 milioni di euro (di cui 600.000 solo per interessi). Ma se ogni anno avesse utilizzato l’avanzo di amministrazione per ridurre i debiti, oggi li avrebbe ridotti sostanzialmente e avrebbe avuto margine per investire nuovamente. Purtroppo la scarsa lungimiranza di chi ( sempre gli stessi ) ci amministra da oltre 20 anni e lo sperpero di risorse preziose sono stati causati proprio da chi oggi piange perché non ha più un Euro per le opere importanti.
Ma non finisce qui: manca un serio controllo di gestione per monitorare attentamente e ridurre la spesa corrente come tutte le aziende in questa situazione avrebbero fatto e come consigliato sempre dai revisori dei conti. La cosa più triste di tutta questa vicenda è che saranno ancora una volta i cittadini a pagare per l’incapacità degli amministratori: il Comune oggi non ha più un euro e sono passati più di 20 anni dalle ultime opere pubbliche, nel nostro Comune le scuole sono obsolete, le strutture sportive assenti così come gli spazi verdi e i marciapiedi; ma quanto dovremo ancora aspettare ?
Carlo Diotallevi Francesco Bassotti
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